Venezia non conosce la fretta. La città vive di maree, orari e una certa pazienza che nessuna somma di denaro può accelerare. È proprio per questo che il festival del cinema rappresenta una vera prova di pianificazione. Dieci giorni di anteprime, cene e attraversate notturne, tutti concentrati su un sottile lembo di terra raggiungibile soltanto via acqua. L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si svolge dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido di Venezia, e se si desidera arrivare con compostezza anziché in affanno, la logistica merita tanta cura quanto il guardaroba. Ecco come la affrontiamo.
Perché il Lido cambia tutto
La maggior parte delle città lascia spazio all’improvvisazione. Venezia no. Il Palazzo del Cinema si trova al Lido, il lungo cordone sabbioso tra la laguna e l’Adriatico, e non esistono strade sull’acqua per raggiungerlo. Si arriva in barca, poi si prosegue a terra. Questo solo fatto ridisegna ogni piano. Un ritardo di dieci minuti sull’acqua può tradursi in una proiezione mancata, perché il prossimo vaporetto o taxi acqueo non compare su richiesta durante la settimana del festival.
Il Lido è una delle poche zone della laguna dove esistono le automobili. Questo è il vantaggio discreto. Una volta sbarcati, un chauffeur può accompagnarvi tra il Palazzo del Cinema, il vostro hotel e la cena senza dover fare la fila per un battello condiviso. Il segreto sta nel collegare i due mondi senza intoppi: prima l’acqua, poi le ruote.
I taxi acquei: la parte che tutti sottovalutano
Un taxi acqueo privato dall’aeroporto di Marco Polo al Lido è il percorso più diretto, e durante la settimana del festival è anche il più conteso. Le imbarcazioni si prenotano in anticipo. I pontili si intasano. La traversata è bellissima, circa mezz’ora di laguna aperta, ma non è una formalità che si può lasciare all’ultimo momento.
Due cose da definire per tempo. Prima di tutto, concordare il pontile esatto prima di atterrare, non dopo. In secondo luogo, prevedere un margine nelle serate del red carpet, quando il traffico acqueo nei pressi del Palazzo si infittisce e tutti si dirigono nello stesso posto alla stessa ora. Se state coordinando un gruppo o una programmazione per talent, il nostro team trasporti eventi può gestire gli orari su entrambi i segmenti, acqueo e stradale, senza che nulla sfugga di mano.

Dove il chauffeur fa davvero la differenza
Il tratto acqueo è la traversata, quello stradale è la coreografia. Al Lido, un’auto con autista svolge il lavoro discreto che rende possibile la parte glamour: attendere con riservatezza davanti all’Excelsior, riposizionarsi mentre si è dentro una proiezione di due ore, spostare i bagagli mentre si raggiunge direttamente un pranzo.
Per la tratta aeroportuale sul lato terraferma, o per gli arrivi a Treviso o in un terminal privato, un transfer aeroportuale professionale significa avere qualcuno che monitora il volo e si adegua in tempo reale. Per le giornate del festival, il servizio a ore è spesso la soluzione più sensata: l’auto resta con voi dalla conferenza stampa mattutina all’after-party, senza dover contrattare una tariffa a mezzanotte sotto la pioggia. Quando si tratta di un singolo trasferimento netto, dall’hotel a una cena oltre il ponte, il servizio point to point è la scelta più semplice.
Come calibrare gli orari
Venezia premia chi legge il programma con attenzione. Alcune abitudini che resistono alla pressione:
- Le proiezioni si allungano. Aggiungete le presentazioni, gli applausi e l’uscita lenta prima di pianificare la mossa successiva.
- Le serate sono il momento critico. Il pubblico delle anteprime e gli orari del vaporetto si sovrappongono. Partite prima di quanto sembri necessario.
- Acqua e strada su un unico piano. Il passaggio tra barca e auto è il punto in cui il tempo si disperde. Coordinate entrambi i tratti insieme.
- Proteggete la mattina. Una traversata mattutina prima che i pontili si riempiano vale più di qualsiasi scorciatoia nel corso della giornata.
Non è nulla di complicato. Richiede semplicemente di decidere in anticipo, non sul momento.

Vestire la parte, arrivare all’altezza
Il Lido a inizio settembre è caldo di giorno e più fresco sull’acqua di notte, un dettaglio che conta più di quanto sembri quando si scende da una barca in abito da sera. Un’auto ad attendervi sull’altra sponda elimina i dieci minuti meno eleganti di qualsiasi serata sul red carpet: quelli passati a cercare un trasporto con l’orlo dell’abito umido e il telefono al due per cento.
Il veicolo è parte dell’arrivo, in modo silenzioso. La nostra flotta first class è perfetta per le serate delle anteprime e per quei momenti in cui un fotografo potrebbe essere in attesa. Per la stampa diurna, gli incontri e il lavoro ordinario del festival, la gamma business class svolge il compito senza eccessi. In entrambi i casi, l’obiettivo è lo stesso: scendere già pronti, non in fase di recupero.
Un modo più sereno di vivere il festival
Il Festival del Cinema di Venezia è davvero uno dei grandi, più antico e più serio di quanto il suo glamour lasci intuire. Si svolge dal 1932, e il Lido porta ancora bene quella storia. Ma la cornice che lo rende magico è la stessa che penalizza chi pianifica male. L’acqua non conosce i vostri orari.
Definite la logistica per tempo e il festival si apre. Si vedono più film, si aspetta meno e si trascorrono le serate dove si dovrebbe essere, non fermi a un pontile. Organizzate le traversate, fissate l’auto e lasciate che Venezia faccia il resto, al suo ritmo tranquillo e imperturbabile.